8-Mag

Debunkare alcune Fake News sulla Cessione del Quinto

Cessione del quinto per dipendenti e pensionati: quali sono le bugie raccontate e perchè
Cessione del quinto per dipendenti e pensionati: quali sono le bugie raccontate e perchè

Bugie e numeri al Lotto. Si potrebbero sottotitolare così molti degli scritti che hanno per oggetto la cessione del quinto sul web.

Navigando alla ricerca di novità legate al credito mi è capitato spesso di imbattermi in articoletti che, con un pressappochismo degno dei tempi che questo Paese sta attraversando, affrontano il delicato tema dell’accesso al credito da parte delle famiglie italiane puntando ingiustamente il dito sulla Cessione del Quinto.

In alcuni di questi scritti, per un pugno di like, esperti del nulla si prodigano nel mettere in guardia il povero consumatore da questo strumento, utilizzando a sproposito parole come truffa, usura o furto e rappresentando una realtà palesemente falsa frutto di semplificazioni, ignoranza e in alcuni casi malafede.

Facciamo chiarezza sulla Cessione del Quinto

Credo sia necessario fare un po’ di chiarezza su questo sistema di finanziamento, smontando qualche fake news su questo strumento incredibilmente valido per ottenere liquidità, che mantiene una radice antica ma che si evolve in continuazione e che consente anche a chi ha avuto disguidi finanziari (eufemismo per indicare cattivi pagatori, pignorati e protestati, cioè cittadini che non hanno onorato i loro debiti) di ottenere, non solo un finanziamento senza garanzie reali ma anche a tassi assolutamente vantaggiosi e nella massima trasparenza possibile. Considerate che gli Intermediari del Credito sono obbligati a consegnare al proprio cliente un preventivo standardizzato – modello SECCI – in cui sono riepilogati tutti i costi del finanziamento, compreso il loro guadagno! Forse un caso unico al mondo.

Quali sono le fake news a cui dobbiamo stare attenti

Tassi applicati

Iniziamo sgombrando il campo da un falso evidente dicendo che non può esistere un contratto di finanziamento tramite Cessione del Quinto dello Stipendio o della Pensione che prevede l’applicazione di tassi usurai.

Possiamo disquisire sul costo di alcune tipologie di finanziamenti tramite Cessione del Quinto, specie quelle che riguardano i pensionati ultra ottantenni che effettivamente risultano costosi, ma ciò dipende essenzialmente dall’alto rischio di premorienza del cliente, e quindi dal costo assicurativo che la banca deve sostenere per la copertura del rischio. Ma essere costosi non vuol dire essere usurai perché gli intermediari navigano sempre nei limiti imposti dalla legge in relazione alla normativa antiusura che tra l’altro impone una catena di controlli effettuati in primis dall’ente erogante fino ad arrivare a Banca d’Italia.

Inoltre proprio a maggior tutela del consumatore quasi tutti gli enti statali, pubblici e pensionistici “lavorano” in convenzione con gli istituti eroganti, ciò garantisce un ulteriore controllo da parte del datore di lavoro che in virtù della convenzione sottoscritta è tenuto a vigilare sull’applicazione del TAEG concordato in sede di convenzione che di norma è molto più basso rispetto al tasso soglia che Banca d’Italia stabilisce come limite usura con un comunicato ufficiale aggiornato trimestralmente.

Trasparenza

Riguardo al capitolo trasparenza, come accennato prima, il consumatore, anche il più sprovveduto, proprio nella cessione del quinto è garantito dal SECCI. E’ proprio in questo documento che sono riepilogati tutti i costi del finanziamento e racchiusi all’interno del TAEG che rappresenta un elemento semplice per comparare tra di loro i preventivi e agevolare il consumatore nelle sue valutazioni.

La reputazione della Cessione del Quinto

Passiamo infine ad analizzare il capitolo reputazionale, in quanto alcuni ancora oggi continuano a ritenere la Cessione del Quinto un prodotto da “ultima spiaggia” per via della possibilità concessa, tramite questo strumento, di accedere al credito anche al consumatore con una storia creditizia non proprio limpida.

Parliamo di un luogo comune da sfatare, la Cessione del Quinto oggi è un prodotto con una forte connotazione sociale, che permette a tantissime persone di recuperare una gestione errata delle proprie finanze, con tassi assolutamente interessanti e che consente anche in età avanzata di ottenere liquidità senza specificare le motivazioni.

Alla cessione del quinto possono accedervi profili come Medici Convenzionati, magistrati, pensionati enasarco o di altre casse slegate dall’INPS sino ad arrivare ai dipendenti privati. Parliamo di una platea di potenziali clienti che non necessariamente deve essere sovraindebitata, parliamo di persone che possono utilizzare la Cessione del Quinto per qualunque finalità, dalla ristrutturazione del loro immobile all’acquisto di una nuova auto, dalle spese mediche a quelle relative all’arredamento realizzando importi fino a 135.000 euro qualora ci siano le condizioni.

Conclusioni

È evidente in conclusione di essere di fronte ad un prodotto con 70 anni di storia sulle spalle, più trasparente rispetto a tanti altri prodotti di credito anche perché regolato dal codice civile e che contrariamente a quanto si pensi tutela in maniera decisa gli interessi del consumatore che ha in mano tutto il necessario per accedervi con fiducia e tranquillità.

Vuoi ulteriori informazioni sulla Cessione del Quinto? Vuoi conoscere i tassi applicati o quanto puoi ottenere? I nostri consulenti sono a tua disposizione per chiarire ogni tuo dubbio nel rispetto delle regole e con la massima trasparenza. Contattaci senza impegno.
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Tra i vari tipi di prestiti, dedicati ai docenti, il più interessante e vantaggioso è sicuramente il prestito tramite Cessione del Quinto.
Questa tipologia di prestito risulta la più richiesta da parte degli insegnanti grazie ai tassi vantaggiosi che offre e alla rapidità di gestione.

Cessione del quinto in crescita
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La cessione del quinto può essere concessa senza specifici motivi ma i dati evidenziano che la principale motivazione che spinge alla richiesta è il consolidamento dei debiti (37,9%). A seguire ci sono l’ottenimento di liquidità (33,9%) e la ristrutturazione della casa (8,9%).